Il viticoltore italiano Ampelio Bucci è morto all’età di 89 anni. È nato nel 1936 a Senigallia ed è considerato uno dei pionieri della viticoltura italiana. Grazie all’impegno di Bucci, il vino bianco Verdicchio dei Castelli di Jesi ha ricevuto attenzione internazionale. Oltre alla sua carriera come economista e professore universitario a Milano, ha preso in carico i beni di famiglia nelle Marche e ha sviluppato una chiara visione: innovazione in armonia con la tradizione.
Insieme all’enologo Giorgio Grai, ha creato negli anni ’80 uno stile inconfondibile. Tra le sue idee principali c’era la maturazione in grandi botti di quercia slavonica invece che in barriques, il rifiuto di vini di cru e di singole vigne a favore di cuvée delle migliori uve, e l’uso di vecchi ceppi per una maggiore complessità. Il risultato è stato il Villa Bucci Verdicchio Riserva, un vino oggi apprezzato in tutto il mondo per la sua longevità ed eleganza.
Nel 2024, Bucci ha venduto la cantina all’imprenditore Sandro Veronesi (gruppo Oniverse), dopo aver pendolato per decenni tra Milano e le Marche. Le persone chiave nell’azienda sono rimaste, e lui stesso ha continuato a lavorare come consulente per Veronesi.
(ru)
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Il pioniere del Verdicchio Ampelio Bucci vende la sua cantina